LAZIO | BOMARZO + VILLA D’ESTE + VITERBO + BAGNOREGIO

Il nostro viaggio itinerante in questa afosa estate italiana, prosegue e si conclude in Lazio. 

Il nostro primo stop è il Giardino dei Mostri di Bomarzo. Il parco risalente a metà del 1500 fu creato, per volere del principe Orsini, dall’archietto Pirro Ligorio che creò un percorso nella mitologia e nel folclore rinascimentale.  I mostri e le sculture in basalto ornano questo labirinto di cui è ancora incerto il reale significato, tuttavia rappresenta una prodezza architettonica per il tempo in cui fu concepito. Il parco è sorprendente e, ad ogni passo, sembra di addentrarsi sempre di più nel fiabesco mondo di Fantaghirò. Per quanto non sia il mio parco ideale, vale sicuramente una visita per tornare bambini.

La nostra tappa successiva è Tivoli, ci fermiamo per visitare Villa d’Este, l’elegante villa rinascimentale e patrimonio Unesco. Passiamo dalle ampie stanze affrescate al rigoglioso giardino dove ci attende un tripudio di fontane impegnate a sgorgare acqua. Oltre alle fontane e al caldo, troviamo anche una troupe impegnata a girare i nuovi episodi de “I Medici”. Finito il breve giro consentito, ci guardiamo intorno incerti se visitare anche la città. Il traffico e la calura estiva ci suggeriscono saggiamente di proseguire in direzione di Viterbo. 

Il sole caldo del pomeriggio riscalda l’aria e non vediamo l’ora di riposarci un po’ prima di girellare per questo antico borgo. Il nostro B&B è situato in Piazza del Gesù, uno dei cuori pulsanti della piccola e deliziosa Viterbo. Ad accoglierci troviamo un’elegante casa con giardino annessa ad una vecchia chiesa, la nostra stanza è arredata con estremo gusto ma essenziale, con un’ampia finestra che guarda verso il tramonto. 

Approfittiamo della piscina recentemente rinnovata per un bagno rinfrescante e un rigenerante relax nel vitigno. A farci compagnia ci sono solo i rumori leggeri della città medievali fuori dal cancello e i due cagnolini dei proprietari.  L’atmosfera è sorprendente e anche se rimarremmo volentieri a mollo, il brusio cittadino del tardo pomeriggio ci chiama, e complice la curiosità di scoprire di più, usciamo per un giro. Ci perdiamo nel quartiere San Pellegrino, osserviamo il Duomo e l’elegantissimo Palazzo dei Papi e osserviamo il tramonto dalla terrazza che si affaccia da Palazzo dei Priori. Benché fugace, la nostra incursione in città ci appaga, così come la nostra cenetta con tagliere e cocktail a due passi dal duomo. 

La mattina seguente ci attende l’ultimo stop, uno stop obbligatorio a “La città che muore” ovvero Civita di Bagnoregio. Un antico borgo medievale tra i più belli d’Italia, arrampicato sulle rocce non erose della Valle dei Calanchi, una città raggiungibile solo attraversando un ponte costruito nel 1965. Osservandola da lontano si ha l’impressione di essere degli hobbit alla ricerca dell’anello. Addentrandoci, girelliamo osservando i vicoli e le piccole botteghe, i bar e le poche casette ancora abitate, ancora una volta ci sembra di essere in viaggio nel tempo.

Nonostante tutta la bellezza scoperta e quella ancora da scoprire, è l’ora di tornare a casa.  Contenti che questa estate italiana ci abbia sorpresi.

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