Big in Japan

Con tutta la dovuta ansietà del caso, la stessa che mi avvinghia ogni volta che salgo su un Aereo ormai da oltre 10 anni, io e Giovanni prepariamo le valigie per un volo Alitalia diretto a Tokyo

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Una pausa di due settimane per scoprire il Sol Levante, in treno. L’aspettativa è così grande che non riesco a definirla. Quando avevo circa 11 anni iniziò la mia smodata passione per il Giappone, i suoi Anime e Manga e la sua cultura così distante e diversa dalla nostra. Ero timido, gay – senza saperlo – e cercavo un rifugio dal mondo mentre il mio corpo mutava e non riuscivo a capirlo.

I disegni erano la mia via di fuga. Poi nel 1995 arrivò Sailor Moon, passavo i pomeriggi scarabocchiando continuamente e immaginando un mondo fantastico come quello dei suoi protagonisti, dove la determinazione e il coraggio erano essenziali per raggiungere il successo e affrontare i propri scheletri nell’armadio – gli stessi che qualche anno dopo avrei dovuto affrontare io in prima persona.

Potevo essere considerato uno di quelli che i giapponesi chiamano Otaku. Ma ero molte cose in più e ancora dovevo scoprirlo. Oggi a 31 anni, ben 20 anni dopo da quella parentesi pre-adolescenziale che arrivò fino ai miei 15 anni, sono ad un passo dal realizzare un sogno.

Incrociamo le dita!!

じゃあまたね

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