Anybody Wanna Take Me Home


Anybody Wanna Take Me Home

Cade su di me la pioggia rovente della tua anima.

Cammino lentamente tra gli oggetti che mi circondano, piccoli per quanto immensi.

Afferro una copia del solito giornale e mi guardo intorno cercando quale, stamani, sarà il luogo dove mangerò. Le persone passano distratte sotto il mio sguardo giudice che li osserva, nel tentativo di scoprire qualcosa in più sulla loro vita.

Sfoglio distrattamente le pagine delle notizie e poi passo velocemente alle pagine di spettacolo. Lasciandomi rapire dai sogni.

La strada diventa un palco, la gente disinteressata si trasforma in spettatore ed io, giudice degli altri e di me stesso, divento la stella. Illuminato da alberi che diventano luci, canto senza paura, recito con intensità e danzo con maestria.

Il fumo caldo di una sigaretta mi arriva sul volto e sbatto gli occhi, infastidito. Sono nuovamente sveglio. Sono nuovamente tra gli altri.

La felicità non è altro che nella mia testa. Trasportarla nella vita reale mi è difficile. Afferro il giornale, il mio cappotto e scappo dove nessuno può trovarmi. Le note disincantate di una canzone struggente raggiungono le mie orecchie, mi lascio andare e lascio scivolare dalle mie mani tutto ciò che ho con me.

Dondolo danzante nel mezzo della strada, la pioggia cade su di me. Il ticchettio dell’acqua sulla finestra. Ma la pioggia non mi bagna, io sono al sicuro.

Io sono al sicuro.

Raggomitolato tra le mie coperte, nel mio mondo sicuro osservo immobile fuori, il mondo.


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