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FRANCIA | NORMANDIA: Caen – Dior – Mont Saint Michel – Giverny

CAEN

La luce del mattino filtra dalla finestrella della nostra piccola mansarda bianca. Affacciandosi appena un po’ osserviamo la città che si risveglia mentre i raggi illuminano i tipici tetti francesi a spiovente. 

Caen è una splendida città che però visitiamo troppo frettolosamente perché la usiamo come base per visitare i luoghi vicini.

La sua storia è lunga e collegata allo sbarco in Normandia – oltre che a importanti avvenimenti storici che l’hanno resa una città elegante con un’architettura che attraversa gli stili e le epoche, come ad esempio il bellissimo Palazzo degli Uomini, il caratteristico quartiere di Vauguex dove visse la famiglia della cantante Edith Piaf, il Castello e il Museo di Belle Arti.

La vedremo a tratti sul far della sera, attraversando le vie meno trafficate e quelle centrali dove la vita si anima tra ristoranti e locali alla moda.

CASA DIOR

Conclusa la colazione al B&B Clos Saint Martin percorriamo 100Km per raggiungere la Casa-Museo Christian Dior a Granville. 

Un giardino in fiore e una casa dalle pareti rosa ci danno il benvenuto. Non è difficile capire il motivo per cui fiori e colori tenui non sono mai mancati nelle collezioni del couturier francese che tradusse le sensazioni e i profumi di questo luogo familiare, con vista mare, in numerosi successi da passerella.

Oggi la casa è un museo tematico dove periodicamente vengono proposte retrospettive sul lavoro dello stilista. Ci avventuriamo sulle piccole scale in legno per scoprire le stanze e gli abiti esposti, la casa è piccola e deliziosa. Noi rimaniamo ammaliati da ogni singola stanza e abito.

Nel giardino c’è anche una caffetteria nella quale gustare prelibati piatti, noi però proseguiamo per il nostro itinerario. 

MONT SAINT MICHEL

Un’ora più tardi raggiungiamo il celebre Mont Saint Michel e la sua baia.

Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1979, l’abbazia si erge su un isolotto roccioso che ha osservato le grandi maree andare e venire sin dal medioevo.

Lasciata l’auto al parcheggio valutiamo se attendere il nostro posto sul bus che in circa 15 minuti ci porterà al monte o se incamminarci a piedi.

Ovviamente scegliamo la via da veri viaggiatori e per 40 minuti passeggiamo tra giardini e sul pontile costeggiando i campi di grano e la baia, così da godere a pieno dello spettacolo meraviglioso che si apre davanti a noi mentre arriviamo sempre più vicini.

La bassa marea e la sabbia bagnata circondano Mont Saint Michel che toglie il fiato con la sua peculiare bellezza. 

Facciamo un giro all’interno ma è letteralmente assediato dai turisti in fila per visitare l’abbazia, per un pasto o per acquistare qualche souvenir. 

Dopo esserci spinti più in alto possibile usciamo per continuare ad osservarlo dall’esterno, qui il solo rumore della natura ci illude di essere ancora bloccati nel tempo. 

Tornando sui nostri passi ci fermiamo in un parco dove troviamo un’offerta street-food perfetta per rilassarci e rifocillarci dopo la lunga camminata sotto il sole.

La sera torniamo a Caen per ricaricare le batterie.

GIVERNY

Il giorno seguente ci attende il villaggio in cui Monet abitò e dipinse fino alla sua morte nel 1926.

Il centro della piccola cittadina è costituito da una unica via in cui sono situate alcune case e un paio di ristoranti e hotel.

La casa di Monet ha dipinti appesi alle pareti, pennelli appoggiati sulla scrivania che guarda al cortile pieno di rigogliosi fiori.

Non distante dalla casa troviamo il laghetto con le famose ninfee e il ponte giapponese che consente di attraversarlo.

Nonostante sopra di noi ci sia un cielo grigio riusciamo ad apprezzare tutta la bellezza di questo luogo incantato e fermo nel tempo.

E’ arrivata l’ora di pranzo quindi percorriamo la piccola stradina centrale e ci sediamo ai tavoli del ristorante Au Coin du Pain’tre che ci accoglie con uno splendido giardino e piatti deliziosi.

Assolutamente da assaggiare le torte fatte in casa. Davvero speciali!

Il giorno seguente arriveremo nella Ville Lumiére., manchiamo dal 2012 ed era tempo di rincontrarla.

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